Premetto che questo non è un articolo dedicato alle tecnologie avanzate di intelligenza artificiale che possono aiutare le persone albine nella loro quotidianità, a superare i propri limiti e nemmeno nelle diagnosi e/o visite mediche. Magari dedicherò uno spazio a parte a questo tema, anche se spesso non si tratta effettivamente di AI e non ci sono ancora grosse novità in merito.
Invece voglio parlarti di un’esperimento che ho fatto con i due principali assistenti AI a disposizione: Gemini di Goggle e Copilot di Microsoft.
Ho accantonato ChatGPT in quanto semplicemente ho difficoltà ad accedervi da più di un anno e in ogni caso ultimamente è stato ampiamente superato da altri assistenti molto più performanti e precisi.
Ho fatto quindi diverse domande sull’albinismo a Gemini e a Copilot e solo alla fine dell’articolo ti dirò il mio verdetto finale sulle migliori risposte. La mia sfida nasce dal fatto che stiamo parlando di un tema, l’albinismo, su cui ci sono poche fonti, soprattutto in italia, molto basiche e spesso imprecise, incomplete.
A onor del vero devo ammettere che sulla maggior parte della domande entrambi se la sono cavata piuttosto bene (avevo un po’ di paura che pure loro mi rispondessero come la Signora Maria al mercato della frutta) d’altro canto, mi sono un po’ offesa perchè conoscono il mio progetto ma non mi citano quasi mai, se non sotto stimolazione, male, male, male :-) però c’è da dire che i due sono tipi internazionali quindi cercano spesso fonti ad ampio raggio e non si concentrano solo sul nostro piccolo orticello locale.
Cominciamo?
Albinismo e pelle: è possibile scottarsi sotto l’ombrellone ?
Partiamo dalla pelle, visto che è il “sintomo” a tutti più noto. Copilot è andato decisamente più nel dettaglio, anche parlando di “albedo” (ho imparato un nuovo termine che deriva anche dal latino “albus”)!


Parlando sempre di sole, vediamo se gli albini possono fissare / guardare il sole.


Albinismo e vista: è vero che gli albini vedono meglio di notte?
A questa domanda ho già risposto diverse volte e spero che la domanda stessa sparisca dal web prima o poi, ma nel frattempo, in attesa che gli asini volino, ecco come i nostri due assistenti virtuali ce la spiegano:


In questo caso devo dire che Gemini sembra essersi dilungato di più, dettagliando subito le principali cause del misundestanding, però tra le fonti citate ed allegate preferisco quelle di Copilot.
E rimanando nel campo dell’ipovisione ho chiesto a entrambi di delucidarmi sulla questione 104 e disabilità e successivamente di classificarmi i tipi di ipovisione per potere accedere alle agevolazioni previste.
Ecco i risultati:


Conclusioni
In generale gli assistenti AI hanno dato risposte corrette devo dire a domande abbastanza semplici e comuni, su molti degli argomenti che avevo trattato qui sul blog e che sono presenti sul web, trattati principalmente da enti, istituti di ricerca, ospedali, soprattutto dal punto di vista clinico. Mi fa piacere che quelli che sono i maggiori dubbi e le peggiori falsità sull’albinismo almeno non siano state copiate e riportate dall’AI e che il learning machine ha appreso bene.
Questo aspetto lo vedo fondamentale, cioè l’intelligenza artificiale ci può aiutare e può davvero essere quell’anello mancante nel percorso di consapevolizzazione sull’albinismo e dell’abbattimento di stereotipi e falsi miti, se ci pensi. Quindi ben venga l’AI (tra l’altro è la prima volta che inserisco nel blog un’immagine in evidenza che ho creato con l’intelligenza artificiale, e si vede).
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