bastone per ipovedenti

Albinismo e bastone per ipovedenti – è davvero necessario?

Il bastone bianco è quello strumento utilizzato dalle persone non vedenti (o ipovedenti gravi) per muoversi nell’ambiente, soprattutto nelle strade, sui marciapiedi, nelle metropolitane, nei negozi ecc. La sua funzione è duplice, ma di questo ne parleremo più avanti nell’articolo.

Dal momento che gli albini sono ipovedenti è lecito domandarsi se il bastone bianco potrebbe essere di aiuto per loro e se effettivamente lo utilizzano.

Quanto e come vede un albino

Le persone con albinismo non sono tutte uguali e, benché la maggior parte di essi abbia un residuo visivo che rientra nel range dell’ipovisione, non è corretto generalizzare, visto che parlando in termini di visus si va in media da 1/20 (i cosiddetti ventesimisti) a 3/10.
Capisci che è un range molto ampio.

Più precisamente a queste fasce visive corrispondono diverse definizioni.

– fino a 1/20 per occhio (o nell’occhio migliore) con correzione si ha cecità parziale; un altro parametro che decreta questa condizione è la percentuale del campo visivo che non deve superare il 10%;
– tra 1/20 e 1/10 con correzione è definita ipovisione grave;
– tra tra 1/10 e 2/10 si passa ad un ipovisione moderata
– oltre i 2/10 è un’ipovisione lieve.

Il bastone bianco e le sue funzioni

Prima di tutto ci sono diversi tipi di bastoni bianchi: ne esistono di rigidi, pieghevoli e telescopici.
Inoltre esistono bastoni per i diversi gradi di cecità ed ipovisione, ed in particolare bastoni per ciechi e bastoni per ipovedenti.
In ogni caso la loro funzione, come anticipavo prima, è duplice:

– da un lato ovviamente facilitano il movimento delle persone ipovedenti e non vedenti, permettendo loro di mettere “le mani avanti” e di accorgersi di eventuali ostacoli come gradini, rialzi, porte, intralci accidentali, pietre, ma anche anomalie e irregolarità nella strada (buche e avvallamenti);
– dall’altra è una segnalazione utile agli esterni, in modo che sappiano che si trovano davanti ad una persona con disabilità visiva importante, questo gli permette di regolarsi di conseguenza, magari lasciando più spazio per passare, spostando eventuali ostacoli che si trovano in mezzo o aiutando la persona in caso di difficoltà.

Albinismo e bastone – quando e perché può essere utile

Le mie conclusioni si basano su dati empirici, anche se mi piacerebbe lanciare un sondaggio interno alla nostra community, che comunque è un campione di popolazione interessante visto che conta più di 200 persone. Direi che il 98% delle persone albine non utilizza il bastone per muoversi e non ne ha la necessità, mi è capitato solo una volta di incontrare una persona albina provvista di bastone, più una ragazza americana vista su Tiktok.

Quali sono quindi le ragioni che spingono (o non spingono) un albino verso l’utilizzo del bastone?
A mio avviso ci sono cause oggettive, come il visus (se vedi meno di 1/20 vedi peggio di chi vede 1/10 o più), la sensibilità alla luce (che è soggettiva, seppur sempre presente), la mancanza di visione binoculare e della profondità (stereopsi), così come il tipo di nistagmo ed il tipo di correzione (ricordiamo che nell’albinismo l’occhiale non è una soluzione risolutiva, ma il miglior compromesso possibile). Altre ragioni oggettive sono eventuali complicazioni visive quali cataratta, cheratocono, distacco della retina, non correlate all’albinismo.

Altre cause invece possono essere soggettive o psicologiche, dovute alla storia personale, al vissuto e al carattere. Sentimenti di insicurezza o una mancata educazione all’autonomia dall’infanzia, possono far propendere per la scelta del famoso bastone.

Le scelte sono personali, rispettabili ed inopinabili, ma se posso dare un consiglio alle famiglie e agli educatori, è quello di abituare un bimbo albino sin da piccolo a muoversi da solo nello spazio, ovviamente in base alla sua età.

Anche a questo servono le ore di psicomotricità e gli esercizi ortottici, a stimolare non solo la vista ma anche tutti gli altri sensi che fanno da enorme supporto in caso di ipovisione, servono a rendere il bambino sicuro di sé, confidente nelle sue capacità e a suo agio nell’ambiente che lo circonda, anche in presenza di una vista ridotta.

Credo sia importante lasciare il proprio figlio libero di esplorare il mondo senza tenerlo sotto una campana di vetro solo perché ha dei limiti. Questo a partire dalle prime volte che impara a fare le scale ad esempio, quando gioca, quando cerca un oggetto ecc. È importante stargli accanto e intervenire in caso di emergenza ma anche non sovrapporsi a lui.

I bambini albini (come anche gli adulti) hanno bisogno di più tempo per raggiungere lo stesso obiettivo degli altri (dove l’obiettivo è ad esempio comporre una costruzione o riconoscere un oggetto in modo corretto), ma ci arrivano. Solitamente un soggetto albino ha grandi capacità di adattamento ma se dovessero presentarsi problemi non risolti da bambini, si potrà ricorrere ad esempio a percorsi di orientamento in età più adulta.

 

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Nero su Bianco

Mi chiamo Roberta e sono nata con albinismo oculo-cutaneo. Oggi parlo ai genitori, agli educatori, ai medici e a tutta la popolazione perchè vorrei un mondo consapevole, preparato e accogliente.

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