bimbo albino al mare

L’estate è alle porte: come proteggere la pelle di un albino

Lo sentite anche voi quel profumo di salsedine, il canto delle cicale in lontananza nei campi, il gusto dei pomodori freschi, l’arsura nella gola per l’afa e quell’inconfondibile voglia di mollare tutto e seguire il richiamo alle vacanze? Io sì!! 🙂

In ogni caso, oltre alle granite e ai giochi d’acqua in estate un albino deve pensare anche ad altro: alla protezione della sua pelle

Come comportarsi quindi nelle diverse situazioni? Niente panico prima di tutto.

Quando uscire di casa: le ore consigliate

Nel 2022 ci sono ancora medici (medici eh, non stregoni, fattucchiere ecc) che credono e addirittura consigliano ai genitori di bambini albini di non far uscire di casa i loro figli, sì di barricarli.
Ok, siamo alla follia pura!!! Il sole non sarà proprio il nostro migliore amico ma con le giuste precauzioni vi assicuro che possiamo andare d’accoro. Noi rispettiamo noi stessi e lui rispetterà noi.
Uscire si può uscire quando si vuole e quando si ha necessità.

Laddove si abbia la possibilità e la voglia di scegliere è chiaro che le ore indicate per una passeggiata, un giro in bici, un’incontro all’aperto sono quelle meno soleggiate, la mattina presto ed il tramonto o la sera ma la vita non è fatta a nostra misura per cui non c’è nessun problema a fare tutto o quasi quello che fanno i melanino dotati.

La regola sempre la stessa: protezione solare Spf 50+ e anti UV ogni due ore, indumenti coprenti, berretto e via. Ecco magari se siete in mezzo ad una passeggiata e c’è un lato in ombra sotto enormi querce ed uno tutto al sole, sarebbe cosa buona migrare dalla parte delle querce.

Quali protezioni solari utilizzare, come, quanto e quando

Il mondo delle creme solari valide (delle altre non parliamo nemmeno) che sono quelle che devo utilizzare gli albini si divide in due grandi gruppi:

– quelle a filtro chimico
– quelle a filtro fisico

Sono entrambe valide per noi albini, le prime sono quelle cosiddette cosmetiche, più semplici da spalmare, le seconde sono quell’ammasso bianco e denso che mia mamma mi metteva quando ero bambina e che quando poi ti guardi allo specchio ti chiedi se sei più albino ora ora o prima di spalmartela talmente è bianca.

Queste ultime, anche dette a filtro inorganico,  sono molto indicate per i bambini, sia perché i bimbi hanno meno esigenze estetiche (se non gliele fa venire un adulto), sia perché alla delicatezza dell’albinismo si aggiunge la delicatezza tipica dell’epidermide dell’infanzia.
Esse forniscono un vero e proprio schermo riflettendo e respingendo i raggi solari impedendo loro di entrare nella pelle, proteggono sia dai raggi UVA (quelli che penetrano in profondità) che quelli UVB (sempre dannosi ma che rimangono in superficie). Utilizzano il principio della riflessione e hanno altri due vantaggi, uno è quello di mantenere la pelle fresca, a differenza di quelle chimiche che trattengono il calore e l’altro è quello di rimanere stabili e inalterate con l’esposizione. Non per ultimo danno meno problemi di allergie.

I filtri chimici sono più economici e più facili da spalmare e da assorbire e molti di essi sono ancora oggi oggetto di studio.
A differenza dei filtri fisici possono dare allergia e assorbono calore (ecco perchè dopo anche una corretta esposizione alla sera si può avere la sensazione di “bollore” sul corpo dove la crema a filtro chimico è stata spalmata).

bambino albino in spiaggia con occhiali scuriUna valida alleata per quanto riguarda le creme a filtro fisico è la crema solare della Isdin, casa spagnola che ha il suo focus sulla protezione delle pelli ultra sensibili come quelle degli anziani, dei bambini e delle persone con particolari patologie e sensibilità alla pelle.  Di seguito trovate la confezione con Spf 100 (da non considerarsi schermo totale perché non esiste).

Io invece mi trovo bene da anni con la protezione solare a filtro chimico, spesso viaggio con diversi tubicini da diverse dimensioni e per la molteplici esigenze (c’è il mega tubone che però è un tantino ingombrante e pesante in borsa e non vi dico in aereo in quanto ai controlli conta come liquido, poi c’è il campioncino mignon, semplice e pratico, infine utilizzo anche creme colorate, dal leggero colore marrone-rosato per darmi un po’ di tono senza esagerare).

L’importante è che sulla confezione ci sia scritto che la crema ha le seguenti caratteristiche:

1. water proof, resistente all’acqua e al sudore;
2. ANTI UVA o ad ampio spettro (non basta anti UV, in questo articolo viene spiegata bene la distinzione tra le diverse suddivisioni delle radiazioni ultraviolette):

Questa è la mia crema per tutti gli anni nei suoi diversi formati e texture. Da buona pigra non ho una crema per viso e una per corpo separate. In genere preferisco non utilizzare gli spray e i latti solari troppo liquidi perché non mi danno l’idea di dove l’ho già spalmata e dove no, rischiando di lasciare dei buchi vuoti ma capisco che in momenti di fretta anche il latte abbia il suo perché.

I luoghi dell’estate

Vi invitano ad un compleanno in piscina, che fate?
Prima vi dico cosa faccio io e poi vi dico altre possibili soluzioni.

Dipende dalla persona che mi invita, no non faccio preferenze, è solo che dipende dal grado di conoscenza, nel caso sia pari a zero e non abbia qualche particolare interesse ad andare declino l’invito. Eh sì.
Il caso più comune sono però quelle persone che ti conoscono, sanno del tuo problema ma se ne dimenticano o comunque tu non ti sei spiegato bene, in ogni caso ti invitano lo stesso e ti dicono “Dai Roby, ma tu stai sotto l’ombrellone, vieni, poi quando ti scocci lì c’è il prato”. Mhhhhm, dunque, il fatto che ci sia il prato mi conforta parzialmente perché prato non vuol dire ombra, al massimo mi rinchiudo nel bar e mi rimpinzo di gelati.

Qui ci sono da valutare un po’ di cose: ci sono gli ombrelloni? Quanto coprono? Quanto costano? Mi posso portare il mio che è anti UV? Ne vale la pena? Sto in maglietta? Sto da sola mentre voi state in acqua? A che ora andiamo? Tutte le domande del caso per me devono avere una risposta.
Le altre opzioni che vi dicevo potrebbero essere appunto queste, valutare tutte le possibilità, soprattutto orario (un conto è festa in piscina alle 14.00, un’altro è alle 18 in pre aperitivo) e presenza ombra. E anche la compagnia mi sento di dire che è importante, ci sono compagnie che ti vengono incontro e compagnie che se ne fregano delle tue esigenze.

Ricordiamo che estate non è solo sinonimo di mare e spiaggia ma anche per chi sceglie la montagna o la città è necessario avere una protezione adeguata dal sole. In particolare sulla montagna va tenuto conto dell’altitudine, spesso sembra che lassù il sole sia più intenso ed in un certo senso è così perché siamo più vicini a lui quindi abituiamoci a trattare la montagna esattamente come il mare. La montagna è spesso ingannatrice in questo senso anche perché ha un clima spesso più fresco, vi è mai capitato di arrivare nelle prime ore del mattino e dover ancora tenere una felpa anche in piena estate? Ecco non confondiamo il sole con il caldo, anche se fa freddo e siamo all’aperto siamo comunque esposti ai raggi solari.

La città, lo dico sempre, ha diversi vantaggi riguardo al sole, non è che lì sia più lieve, semplicemente offre più possibilità di pausa rispetto allo stare in spiaggia. In città si può entrare in monumenti e musei, in negozi di souvenir, di abbigliamento, camminare per i vicoletti ombreggiati, stare sotto un pino a leggere o riposare, camminare sotto i portici, consumare qualcosa di fresco in una gelateria; tutto questo dando respiro alla nostra pelle e dandoci il tempo di assorbire la crema che ci siamo appena spalmati prima di ri esporci ai raggi solari.

Quando finisce l’estate?

L’estate non finisce il 23 settembre, sappiatelo, ma finisce quando finisce il sole, quello forte. Negli ultimi tempi l’estate si è prolungata fino ad ottobre inoltrato, non solo nel sud Italia dove è sempre stato così ma anche al nord. Quindi anche fosse il 28 ottobre ma anche il 5 novembre e c’è un sole pazzesco, fate finta sia estate e mettete la crema!! A me una volta ha fregato la Befana, sì la Befana, era il 6 gennaio e andai a vedere il raduno delle mongolfiere a Mondovì, giornata bellissima, super calda e soleggiata, eravamo persino su una collinetta un po’ in alto per vedere meglio lo spettacolo nel cielo (vedere per modo di dire nel mio caso) , beh risultato? La mia guancia sinistra arrossata e accaldata! Per la cronaca la destra era coperta dalla folla di persone accalcate che mi facevano ombra.

Missione spiaggia

Mare, sole e divertimento, per gli amanti della spiaggia non si devono trasformare in un incubo, è fattibile ma conosco persone a cui questa situazione crea soltanto ansia e anche questo è lecito e comprensibile, per cui il mio consiglio è, se il fastidio e la paura superano la gioia e impediscono il rilassamento, allora forse è meglio cambiare meta.
Se però decidete di passare le vacanze al mare e siete albini o avete bimbi albini dovrete fare attenzione a:

1 orario di esposizione: come ho già detto in questo articolo il sole non è come la carrozza di Cenerentola che allo scoccare delle 11 del mattino scatena tutta la sua aggressività e poi alle 17 in punto torna ad essere innocuo. Ci vuole un po’ di buon senso. Meglio un po’ di prudenza in più che in meno. Non dimenticate il fascino del mare al tramonto;

2 vestiario e indumenti anti UV come ombrelloni Anti UV, tende se avete bambini, cappellini, mute e costumi;

3. occhiali da sole di buona qualità (non quelli presi alla cassa del supermercato anche se vi sembrano scuri);

4. crema solare (vedi sopra) da spalmare ogni due ore, meglio all’ombra e mezz’ora prima di esporsi;

5 i rompiscatole: eh sì in spiaggia ci sono anche loro, ogni vacanza è caratterizzata da almeno un tipico esemplare di rompiscatole da spiaggia, spesso di mezza età, super abbronzato che passando dalle vostre parti per caso si intromette nei fatti vostri e butta lì una battuta idiota campata in aria.

Spero di avervi dato sufficienti informazioni e di avervi solo fatto venire voglia di abbracciare la nuova stagione!

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